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(Alitalia permettendo)
Elleapostrofo GOTCHA
giovedì, 15 maggio 2008, 13:40
Che bella figura
Ma proprio una bella figura
Elleapostrofo 3 maggio 2008
giovedì, 15 maggio 2008, 11:40
Ieri sera, e meno male che c'era la wireless in albergo, abbiamo scoperto con stupore che Liverpool Street sarà in effetti chiusa domenica 4 e lunedì 5 maggio. Qui in UK i lavori li fanno durante le feste (il 5 Lavorimaggio è una bank holiday), ovviamente per una scelta consapevole che mira a non rompere le balle ai pendolari, ed è un concetto totalmente apprezzabile, ma devo ammettere che restiamo un attimo destabilizzati, anche perché di domenica la metro apre alle 7 e noi in teoria alle 7.50 dovremmo essere a Stansted.
Il solerte sito Web dei trasporti londinesi mi propone una serie di alternative bus + metro: arriveremo un po' più tardi delle due-ore-prima-della-partenza-del-volo, ma pazienza.
Trascorriamo la nostra ultima giornata a Londra usando MOLTO gli autobus, che fendono il traffico (peraltro abbastanza limitato, probabilmente grazie alla Congestion Charge) come transatlantici rossi, onnipresenti e sempre puntualissimi. Dobbiamo ancora visitare la National Gallery, ma il tempo è bello, anzi fa proprio caldo, è sabato e siamo a uno sputo da Notthing Hill: possiamo forse esimerci dal buttarci in mezzo alla folla di Portobello Road? Da bravi itaGliani, per una volta, rimandiamo la National Gallery al pomeriggio e seguiamo il serpentone di gente, naturalmente dopo una bella colazione a base di grande cappuccino & double chocolate muffin, in uno Starbucks piuttosto alternativo dove suonano a tutto volume musica pop-rock e dove a un certo punto mi ritrovo a canticchiare "Summer of '69" insieme alla barista, mentre il 3v tiene il tempo e praticamente tutti gli avventori ripetono le parole a mezza voce.

Portobello è un delirio di gente, tutti gli itaGliani che avevamo più o meno evitato finora si son dati appuntamento qui sterline alla mano. Alla fine però veniamo premiati: in una piazzetta che è poco più che uno slargo in mezzo a bancarelle di pizzi, maschere antigas, abbigliamento militare, vecchie targhe, frutta e verdura, antiquariato e qualsiasi altra cosa vi venga in mente, ad attirare la nostra attenzione è un banchetto di fotografie stese tipo panni ad asciugare. Ci avviciniamo e sono stupende... dato che non abbiamo sterline ci tocca fare 65 km avanti e indietro in mezzo alla folla che si spintona per trovare un ufficio di cambio o presunto tale, ma alla fine, stringendo le nostre sterline nella manina adunca, siamo di ritorno e possiamo aggiudicarcene ben tre, una più bella dell'altra: è valsa decisamente la pena di affrontare il delirio di Portobello Road. Possiamo tornare verso l'albergo, posare le foto con religiosa attenzione, e provare finalmente Prêt à Manger, dove mangiamo benissimo spendendo praticamente nulla. Il mio sandwich lo sto sognando ancora adesso

Il pomeriggio prosegue con una visita scandalosamente breve alla National Gallery: siamo bestie ignioranti, lo sappiamo, ma la stanchezza comincia a farsi sentire davvero tanto.
A cena, sempre su indicazione della Routard, finiamo al Phoenix Palace. Lì per lì l'accoglienza ci lascia un po' perplessi, ma poi ci fanno accomodare e a quel punto... GNAM. Nessuno dei due ha mai mangiato il vero cinese, quindi non siamo certo degli esperti, ma la cena è sicuramente memorabile.
3v: Mentre usciamo, commentando quanto bene abbiamo mangiato, vediamo di fianco alla porta la classica bacheca tappezzata di foto di personaggi che hanno visitato il locale: se ci hanno mangiato Gordon Ramsay e Blair, proprio proprio schifo non deve fare ecco...

Rientriamo, sotto l'ennesimo mini-acquazzone, dopo aver fatto una puntatina in Craven Road , proprio accanto al nostro albergo. Peccato al numero 7 ci sia solo un tristissimo alberghetto...
Elleapostrofo 2 maggio 2008, Kensington Gardens
venerdì, 02 maggio 2008, 17:32
Siamo bellamente seduti sul granito della Diana Prince of Wales Memorial Fountain, un anello di pietra in cui scorre silenziosamente l'acqua, in mezzo a Kensington Garden/Hyde Park. Il posto è fantastico, si respira una bellissima atmosfera ed è incredible come questi parchi immensi siano totalmente a disposizione dei visitatori, senza divieti o limitazioni se non quelli assolutamente necessari.
Per dirne una, non è obbligatorio tenere i cani al guinzaglio, se non in aree dove sia sensato, ad esempio per la presenza di bambini; il risultato è che abbiamo visto una marea di cagnoni correre pazzi di gioia per i prati, o trottare dietro ai loro padroni impegnati a fare jogging o ad attraversare il parco in bicicletta.
A proposito della Principessa Diana, Londra è piena, verrebbe da dire trapuntata, di piccoli e grandi segnali della sua presenza e dell'importanza che la sua figura ha avuto e ha ancora per gli inglesi: questa fontana, ad esempio, ma anche il Diana Princess of Wales Memorial Walk, con "segnali" che tappezzano praticamente tutto il centro di Londra.

Trev:
ItaGliani all'estero: una copia di ragazzi (potranno aver avuto 25 anni, lei di aspetto piuttosto topesco, lui che cercava di fare l'uomo di mondo) che ordinano, peraltro a gesti, a cup of tea da Starbucks e annusano sospettosi il croissant al burro.
Sempre da Starbucks, due ragazze dal fisico... come dire, non proprio esile, agghindate come donne di strada (l'eufemismo impera, neh?), con tutto l'armamentario composto da borsa firmata falsa, occhiali da star anni cinquanta e stivalazzi - peraltro sicuramente comodissimi per girare in città, che commentano la cucina locale, ovviamente a volume del mercato del pesce: "qui c'è solo merda, sono stufa di mangiare merda". Con quel fisico, è evidente che in Italia solo soia e vegetali bio, eh?

Senza contare che la "cucina locale" a Londra non esiste, come e più che in qualsiasi metropoli del mondo si può mangiare cinese, giapponese, italiano, indiano, malese e chi più ne ha più ne metta. Ma questo evidentemente è un concetto troppo complesso...


15.15 Mentre rientriamo in albergo per posare i nostri acquisti, il ginocchio destro ha pensato bene di cedermi allegramente nei pressi di Notthing Hill Gate. Ora non so più bene cosa fare, non mi fa più male e ho cambiato scarpe, però... Boh, sono proprio sfigata.

UFFA

SNORT

Alla fine usciamo di nuovo e ci dirigiamo, complice il tempo finalmente e decisamente bello, verso Soho, Leicester Square e quindi Trafalgar dove, dopo un'aspra battaglia, riesco ad accaparrarmi un angolino dove farmi fotografare accanto a uno dei famosi leoni.
Alle 19.25 siamo da Taro (again, perché c'eravamo già stati la prima sera) per una cena pristina prima di tornare in albergo, dove presumo sverremo subito dopo aver fatto la doccia. Ah già... e dopo aver controllato che la stazione di Liverpool Street, da dove dovremmo prendere il treno per l'aeroporto, sia aperta domenica, anche se il contrario mi pare francamente impossibile. Buon appetito (se sto qui altre 3 giorni prendo 8 kg...)!


Trev:
Taro, a mio modesto parere, è stato uno dei migliori consigli della Routard: servizio rapido, camerieri cortesi, sushi BUONO, cucina in genere più che accettabile e prezzi umani. Ovviamente sto per essere smentito dai piatti in arrivo (fortunatamente non lo sarà nda)
Elleapostrofo 1 maggio 2008 - Le Pain Quotidien
giovedì, 01 maggio 2008, 14:00
Una guardia reale in posa marziale
Dire che il tempo è variabile è usare un notevole eufemismo, ma siamo comunque riusciti ad andare un po' in giro. Diretti verso Buckingam Palace, arriviamo un'oretta prima del cambio della guardia e riusciamo ad assistere ad alcune scene fantastiche.

Trev:
esperienza impagabile: la banda della guardia reale che suona la sigla di Dallas e "Over the Rainbow". Non ci credete?

Per la rubrica "ItaGliani all'estero"...
1) tizia che sbraita al cellulare "La sento! Male ma la sento!" in mezzo a una delle sale del British Museum (sì, era di ieri ma ci eravamo dimenticati di citarla)
2) quattro TAMARRI totalmente spersi in mezzo a un'area di passaggio, davanti a Buckingam Palace assediata dai turisti per il cambio della guardia, con i bobby che fanno notare che lì NON SI PUO' STARE. Spersi, ma impegnatissimi a farsi fotografare...
3) tizia in metropolitana con calze color vomito, che ci guarda sederci di fronte a lei e commenta con l'amica, con tono perfettamente udibile, "ecco, questi sono italiani, son vestiti bene". MA TI SEI VISTA?
Saremo anche ben vestiti (e mica sempre...), ma quel che guadagniamo in stile lo perdiamo decisamente in civiltà.
4) sciura ultrasessantenne che, mentre passa, ci guarda mentre una gentile giapponese ci fotografa ed esclama "l'Italia in miniatura!" MADDECHE'?! Ma brutta rimbambita, io non sarò Naomi Campbell ma non sono nemmeno una nana, e il 3v è alto quasi un metro e novanta!
5) last but not least, Cesare Cremonini e Ballo che fanno colazione da Starbucks. (per dovere di cronaca: erano seduti di fianco a noi, ma li abbiamo notati solo dopo che uno dei due se n'è uscito con un britishissimo "MA PORCA PUTTANA!")

Alle 14.00, dopo un pranzetto minimo ma buono, ci dirigiamo verso la Tate Modern. Dove, lo devo dire per dovere di cronaca, riusciamo a visitare solo metà della collezione permanente prima che io decida di sentirmi davvero TROPPO stanca per non capitolare e farmi trascinare in albergo da quel SANT'UOMO del 3v, sempre sia lodato per la sua pazienza infinita.

3v: PIG OUT! Cena da Ed's, una specie di replica di Al's di Happy Days, dove ci siamo rimpinzati di hamburger più che dignitosi e dove abbiamo scoperto che quando si chiedono informazioni a un cameriere è sempre bene ascoltare fino in fondo la sua risposta. Alla domanda "Excuse me, what is a floaty coke?", la gentile cameriera ci ha risposto "coke with floating ice..." "ok, i'll take it" "...cream" (non udito).
A onor del vero, devo ammettere che, benché ributtante al pensiero, la coca cola con dentro il gelato alla vaniglia è tutt'altro che imbevibile.
Menzione speciale per le chili fries, che non sono patatine fritte con salsa chili ma patatine fritte E CHILI CON CARNE. Il tutto servito in una scodellina. Terrificante? Sì, ma buoooono...
Elleapostrofo 30 Aprile 2008 - Wagamama
mercoledì, 30 aprile 2008, 13:00
Trev: Il British è... GROSSO!

Due ore di visita per vederne una porzione minima, ma il commento può solo essere: che spettacolo!
Pranzo da Wagamama: fast food pseudo giapponese, buono ed economico. GNAMME!

L': ...trovato, come sempre, grazie alla guida Routard, che ci sta evitando di finire sul lastrico, dati i prezzi di Londra.

Dopo pranzo ci siamo diretti verso Piccadilly, dove abbiamo visitato librerie, negozi di giocattoli e ovviamente fatto merenda da Starbucks.
Cena da Pathog, microristorantino persiano impestatissimo ma dove abbiamo mangiato del kebab delizioso e totalmente diverso da quello al quale siamo abituati. Probabilmente senza la Routard NON ci saremmo mai entrati in un miliardo di anni.
Oggi siamo riusciti a mangiare con 40£ totali tra pranzo e cena, che qui è veramente un record!
Elleapostrofo 29 Aprile 2008 - Aeroporto di Genova
martedì, 29 aprile 2008, 11:00
La mattinata è stata finora piuttosto scary, con la sottoscritta impegnata al telefono (!) con l'Inghilterra (!!) per avere conferma del fatto che NON dovremo dormire sotto un ponte (che, a scelta, poteva essere quello dove hanno trovato Calvi o un altro, noi siamo adattabili). Inizialmente, in albergo nulla sapevano del nostro arrivo, ma dopo un paio di telefonate abbiamo risolto (con tante scuse "for the misunderstanding").

L'aeroporto di Genova è l'equivalente per aerei di una piazza di paese, manca solo il torneo di briscola tra gli addetti alla sicurezza (sicurezza... vabbè... paroloni).
Ora vediamo se il nostro volo, il primo con Ryanair, andrà bene oppure se avremo problemi (il volo, sia di andata che di ritorno, è andato stupendamente, con una puntualità mai vista - nda); il tempo non è proprio stupendo, più da dicembre che da fine aprile, tant'è vero che un grazioso volo Alitalia per Fiumicino è stato cancellato, poi forse parte, poi ci pensiamo su e vi facciamo sapere, poi aspettate che ora arriva da Pisa, mah, chissà. Insomma, il solito delirio cui la nostra amata compagnia di bandiera ci ha abituati.

H 14.00 - Poco oltre la Manica
Inauguriamo oggi una fantastica nuova rubrica: "ItaGliani all'estero".
L'itaGliano all'estero...
...si lamenta perché all'imbarco gli controllano di nuovo i documenti
...si domanda perché sull'aereo non possa usare il cellulare
...chiede al babbo se "insomma papà non c'è una nave che va a Londra?" e il babbo risponde di sì
...chiede al babbo (sempre lui) se "a Londra esistono le Hogan". La madre le risponde "Ma no, le Hogan sono italiane" e il padre, stupito, "MA DAI?!"
Elleapostrofo (Very) Last minute
lunedì, 28 aprile 2008, 19:07
Ieri abbiamo concluso l'epica impresa della ritinteggiatura, devo dire con ottimi risultati (eravamo stanchi come bestie, ma questo è un altro discorso).
Oggi, dopo aver fatto un paio di consegne, mi sono attaccata al Mac e, tra Skyscanner e Tripadvisor, nel giro di due ore ho prenotato volo + hotel a Londra, da domani fino a Domenica.

Londra non è nota per essere una città economica, e in effetti l'albergo non è proprio a buon mercato, ma chissenefrega, paga l'assicurazione, che finalmente, dopo SOLI 9 mesi e mezzo, s'è decisa a farci sapere quanto vale per loro una caviglia frantumata. Non mi ci pagheremo la villa al mare (non ci andiamo nemmeno vicini, ecco), però qualche sfizio me lo potrò pure levare.
Speriamo che la caviglia regga (...), che non piova almeno UN giorno, che Starbucks ci sia propizio (yuppie!!!!) e che al ritorno avremo tante belle foto e tanti bei post da pubblicare.
In particolare, Marco ha promesso di uscire (perché, se entrasse, temo non ci darebbero le chiavi della camera) dall'hotel facendo questo. Io sono pronta a filmare l'evento; se lo farà davvero, penso che lo sposerò seduta stante (questo potrebbe indurlo a rinunciare, ora che ci penso...).
E ora vado a studiarmi la Routard. Buona settimana a tutti! 
Elleapostrofo Ok, ci siamo
sabato, 26 aprile 2008, 09:34
Anziché partire per una settimana di cicloturismo in Austria (! Ebbene sì, sono pressoché disabile ma mica mi rassegno), abbiamo deciso di imbarcarci nell'imbiancatura dell'ingresso e della sala, il primo duramente provato dal montaggio della porta blindata, circa un mese fa.
Attendo che Marco ritorni dal colorificio per cominciare, partendo dalla paretina sopra il camino. E sono sveglia da prima delle 7, il che non aiuta, ma spero che l'Excedrin faccia presto effetto.
Solo il tempo dirà se era meglio partire per l'Austria
Ma augurateci in bocca al lupo, che se finiamo in tempi umani abbiamo una mezza idea di andarcene via per 3 o 4 giorni. Dove non si sa, anche perché pare che tutta l'Italia si muova in questo momento, come sempre alla faccia della crisi, e quindi non c'è più un volo disponibile a prezzi decenti a meno di non voler passare il fine settimana a Tirana, però... stiamo a vedere.
Alla peggio c'è sempre la "mezza montagna insulsa" (cit.), che male non fa ed è pure gratis!
...
Sto delirando, sì, lo so.
Torno di là a incellofanare il soggiorno.

 
3v Parole sante
lunedì, 21 aprile 2008, 11:36
E se avesse ragione lui?
Eh?
Ci avete mai pensato?!?
Eh?!?


Plants have feelings too
(via Deviantart)
3v Standing ovation
domenica, 20 aprile 2008, 12:59
Erano anni ("cos'erano?" "AAAAAAAAnni") che non ridevo così per un titolo di giornale.



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